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Divorzio McLaren Honda

I due colossi automobilistici McLaren e Honda sembrano ormai prossimi al divorzio. Dal momento in cui si è ricomposta questa storica partnership, la casa giapponese non ha mai fornito dei motori che fossero all’altezza della concorrenza. Né sul piano delle prestazioni né su quello dell’affidabilità, nonostante un contratto di 100 milioni annuali. Le procedure per la separazione sembrano essere già iniziate.Divorzio McLaren Honda

La partnership fra le due case automobilistiche inizia nel 2015. Nonostante gli iniziali problemi tecnici relativi alla monoposto di Alonso, nel 2016 la McLaren – Honda consegue ottimi risultati: terzo posto di Jenson Button in Austria, quinto posto di Fernando Alonso a Monaco e l’esordio del pilota belga Stoffel Vandoorne al decimo posto al Gp del Bahrein.

I problemi da fronteggiare

Ad oggi, i problemi a cui far fronte sono molteplici.

La McLaren-Honda è l’unico team ancora a secco di punti, con un Fernando Alonso che si trova spesso a guardare sconsolato gli ultimi giri delle altre vetture, mentre la propria non raggiunge il traguardo. Nel GP in Canada, sarebbe bastato un posto in top ten per ripristinare almeno in parte la situazione. Purtroppo, però, la discesa improvvisa dal suo monoposto ha aggravato una situazione già in bilico da tempo.

Secondo la rivista Motori Online, la McLaren sta perdendo un’ampia percentuale dei proventi provenienti dalla pubblicità e dalla FIA.

Secondo il Daily Mail c’è stato un incontro a Montréal con Mansour Ojjeh (detentore del 25% delle azioni della McLaren) e i dirigenti del gruppo Mercedes, per parlare di un ritorno delle Frecce d’Argento come fornitrici della McLaren. Un’incognita è rappresentata anche dal futuro dello stesso Alonso. Un contratto in scadenza e l’indecisione di restare in F1 o di puntare verso nuovi obiettivi, come l’IndyCar. Nel mese di Agosto arriveranno sicuramente nuove ufficialità a riguardo.

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