CONDIVIDI
Goodbye Roaming Ue

 

Possiamo dire a gran voce “goodbye roaming a pagamento”! Niente costi aggiuntivi nei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea. Si potrà comunicare mantenendo il costo previsto dal proprio piano tariffario.Goodbye Roaming Ue

In pratica, chi paga un abbonamento mensile per un pacchetto di minuti di comunicazione, sms e dati nel proprio paese e, in viaggio all’estero, effettua chiamate, invia sms o utilizza i dati, si vedrà dedurre tali attività dal proprio pacchetto senza costi supplementari.

La normativa europea consente agli operatori di stabilire un limite alla quantità di traffico roaming che gli utenti possono fare. Le norme prevedono infatti l’assenza di restrizioni sui volumi per le chiamate vocali e gli sms, ma il mantenimento di regole e limiti per l’uso dei dati a tariffa nazionale a seconda del tipo di contratto sottoscritto.

Goodbye Roaming Ue Ciò vuol dire che oltre un volume “ragionevolmente elevato” di roaming dati a tariffa nazionale, potrebbe essere applicato un sovrapprezzo pari al massimale previsto per i prezzi all’ingrosso in tutta la Ue. Il prezzo all’ingrosso per il roaming rappresenta il prezzo massimo che l’operatore nazionale deve pagare a quello estero quando vengono usati i servizi di roaming dati. Gli operatori principali applicheranno i limiti solo se noteranno abusi o usi anomali (eccessivi) da parte dell’utente. In tal caso, faranno scattare un sovrapprezzo avvisando l’utente.

Il roaming gratuito è garantito solo sul traffico incluso nella propria offerta. Non su quello di eventuali opzioni (minuti, GB in più) che applichiamo sul piano.

ATTENZIONE AI LIMITI

Si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante qualsiasi permanenza in uno Stato membro della Ue, diverso da quello in cui si vive. Purché tale permanenza sia temporanea. Chi si trasferisce stabilmente in un altro Paese europeo non potrà più beneficiare delle offerte di roaming a tariffa nazionale del paese di provenienza.

Qualora qualcuno non rispettasse questa regola generale, ossia trascorra più tempo all’estero che nel proprio Paese di residenza, potrebbe essere contattato dall’operatore di telefonia, dopo una verifica sugli ultimi quattro mesi. L’utente, in questo caso, potrebbe dover chiarire entro 14 giorni la situazione. Se il comportamento dovesse persistere, l’operatore può iniziare ad applicare un leggero sovrapprezzo al consumo in roaming.

Se l’utente nel proprio Paese di residenza dovesse avere un piano con chiamate e sms illimitati, questi saranno mantenuti anche nell’Ue. Ma se in patria si ha a disposizione un traffico di dati mobili illimitato o di tariffe molto convenienti per i dati, l’operatore potrebbe applicare un limite di salvaguardia (utilizzo corretto) all’uso dei dati in roaming.

In questo caso l’operatore deve informare l’utente e avvisarlo al superamento del limite.

Qualora, nonostante le nuove regole, venissero applicati dei costi aggiuntivi, l’operatore dovrà essere informato attraverso la procedura di reclamo. Se il problema persiste, sarà necessario rivolgersi all’autorità competente del proprio paese (di solito l’ente nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni).

 

LASCIA UN COMMENTO