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È uno degli alimenti più amati e conosciuti in tutto il mondo. La pizza piace, tanto, e sono davvero numerosissime le varianti in cui è possibile gustarla.

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Esistono, però, anche diverse opinioni al suo riguardo. Per alcuni fa bene; altri – trattandosi di un pasto a base di farina – non ne consigliano il consumo, almeno non troppo spesso.

Ed è qui che sorge un eterno dilemma: la pizza fa bene o fa male? Ve lo spieghiamo noi di Men’s Enjoy.

Pizza: tutti i benefici per la salute

Dal punto di vista nutrizionale è un alimento completo perché contiene i tre macronutrienti principali: carboidrati, proteine e grassi. pizza benefici organismo

Non solo: anche la percentuale di ognuna di queste componenti è ottimale, e rispetta i principi della dieta mediterranea.

Passiamo adesso alle calorie. L’apporto calorico di una porzione media (300 grammi) di pizza tradizionale oscilla tra le 700 e le 750 calorie.

I carboidrati complessi della farina sono la fonte nutritiva principale, pari a circa il 65 %. Presenti anche i grassi e le proteine della mozzarella, che rappresentano circa il 20%, insieme alle vitamine e ai sali minerali.

L’olio di oliva, inoltre, contiene una grossa quantità di grassi insaturi “buoni”.

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Ciascuno di questi valori può ovviamente variare, e molto dipende dalla qualità degli ingredienti utilizzati e dai condimenti extra. L’unico valore che generalmente rimane invariato è quello relativo ai carboidrati.

I benefici attestati sono diversi. Alcuni studi italiani, per esempio, hanno dimostrato che un consumo regolare di pizza riduce il rischio di infarto e di malattie cardiovascolari.

È compatibile inoltre con un regime alimentare di tipo ipocalorico, purché non consumata insieme ad altri alimenti. Comunque, sarebbe opportuno mangiare non più di una pizza a settimana, magari non troppo condita.

A chi fa male?

Non esistono categorie di persone che dovrebbero smettere di consumarla. In alcuni casi, però, è consigliabile limitarne il consumo.

Chi soffre di diabete o intolleranza glucidica, ad esempio, può continuare a gustarla ma mettendo in atto qualche piccolo accorgimento. Dovrebbe cioè prediligere farine meno raffinate, di tipo 1 e 2, o ancora meglio la farina integrale, perché regolano in modo diverso la glicemia.

Anche i grani antichi – come il kamut – hanno un contenuto glutinico leggermente diverso.

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Queste farine sono più ricche di minerali, vitamine e antiossidanti.

Chi soffre di gastrite potrebbe non ricavare benefici dall’accostamento di pomodoro e mozzarella, e quindi essere maggiormente soggetto a eventuali gonfiori.

Anche coloro che soffrono della sindrome da intestino irritabile potrebbe ritrovarsi a contrastare il gonfiore addominale, dovuto non solo alle farine raffinata ma anche al lievito e all’eventuale associazione con bevande gassate.

Qual è la tua pizza preferita? Scrivilo nei commenti e continua sempre a seguirci su Men’s Enjoypizza benefici organismo pizza benefici organismo

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