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PlayStation Classic giochi precaricati

Premesse Playstation Classic giochi precaricati

Natale è alle porte e, come ogni anno, il mondo videoludico riceve un forte scossone da parte delle varie compagnie e aziende del settore. Tra nuove console, videogiochi in uscita e altri prodotti inerenti a questo mondo dei possibili acquisti c’è solo l’imbarazzo della scelta. Playstation Classic giochi precaricati

PlayStation Classic dimensioni

Negli ultimi anni, però, un altro tipo di prodotto ha cominciato a riempire gli scaffali delle varie catene, ovvero le console “mini”. Queste ultime non sono altro che console miniaturizzate con al proprio interno giochi precaricati.

Questa moda è partita dal “revival” del primo NES (Nintendo Entertaiment System), prodotto dalla stessa Nintendo e uscito nei negozi nel Novembre di due anni fa. Nintendo non fece altro che rendere “ufficiali” i cosiddetti Famiclones (gioco di parole Famicon-Clone, ovvero clone del Famicon, nome del NES in oriente), ovvero console borderline non sotto il marchio Nintendo con all’interno una vasta libreria di giochi ad 8 bit.

Dopo l’uscita del NES Mini, e dopo il suo incredibile successo, altre varie compagnie decisero di ispirarsi a quell’idea sfornando varie console celebrative. L’ultima di questa lista è Sony che, proprio in occasione dell’anniversario dell’uscita (in Giappone) del primo modello di PlayStation (ovvero il 3 Dicembre) farà uscire la sua versione mini, con al suo interno venti giochi.

Ma l’acquisto varrà la pena? Playstation Classic giochi precaricati

La lista dei giochi 

In primo luogo andiamo ad analizzare la libreria videoludica che questo prodottino ha da offrire. Oltre ai famosissimi Final Fantasy VII, il primo Metal Gear Solid, Rayman e Oddword sembra che Sony abbia dimenticato molti capolavori della prima storica PlayStation. Mancano all’appello Spyro, Crash, Tomb Rider, Silent Hill o capolavori dimenticati come Klonoa.

PlayStation Classic giochi precaricatiÈ chiaro che il limite di venti giochi sia dovuto probabilmente ad un Hardware compresso e quindi limitato. Una scrematura era quindi necessaria. Resta comunque inspiegabile la mancanza di grandi esclusive Sony di allora per far spazio a prodotti meno interessanti come Mr. Diller o Intelligent Cube. Oltre a questo bisogna specificare che solo due giochi saranno in italiano, ovvero Grand Theft Auto e Tom Clancy’s Rainbow Six. Per chi non padroneggia la lingua inglese valuti bene l’acquisto. Playstation Classic giochi precaricati

Il prezzo

PlayStation Classic costerà 99,99 euro, una cifra interessante visto che, all’epoca, la versione mini del NES costò quasi la metà. L’aumento di prezzo per questi revival è da ricercare nel loro grande successo, il che fa capire come molti si stiano nuovamente appassionando al retro-gaming. La domanda che ci si può porre però, è la seguente: vale la pena spendere cento euro per questa console quando per molto meno si può recuperare la console originale? Oppure, ha senso comprare questa console se si possiede già quella uscita nel lontano 1994?

Cosa conterrà?

PlayStation Classic sarà venduta con incluso un cavo HDMI da collegare alla tv e due Pad (che vanno a ricalcare le forme degli originali controller). Oltre a questo verrà fornito anche un cavo USB per alimentare la console, privo però di adattatore. Scelta abbastanza discutibile ma in linea con quanto già fatto in passato da Nintendo. Non sarà possibile in alcun modo utilizzare i vecchi controller o ampliare il parco titoli della mini console.

Quindi… ne vale la pena?

PlayStation Classic è l’ennesimo prodotto revival che va a riprendere grandi classici del passato. Se sia o meno un acquisto da fare dipende dalle esigenze di ognuno. Se sei un videogiocatore che vuole recuperare alcuni grandi capolavori della storia videoludica allora potresti pure pensare all’acquisto, ma attenzione. I 99,99 euro fanno ragionare su alcuni punti già citati prima, ovvero il recupero della console originale o l’acquisto in digitale di quegli stessi giochi sul PlayStation Store tramite PlayStation 3, 4 e PlayStation Vita.

In conclusione non è un acquisto imperdibile, ma sicuramente un prodotto celebrativo da collezione interessante. Ma nulla di più. Un parco titoli privo di alcuni capolavori dell’originale console e l’eccessivo prezzo pesano sul giudizio complessivo di questa operazione.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento e continuate a seguirci su Men’s Enjoy!

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