Nuove indiscrezioni suggeriscono che EA abbia come obiettivo quello di trasformare Battlefield in un franchise annuale, sulla falsariga di quello che Activision ha fatto con Call of Duty. Tuttavia, questo piano di vedere un nuovo gioco della serie all’anno potrebbe prendere forma non nell’immediato.
Storicamente, il suddetto franchise non ha mai avuto una cadenza regolare. Tra il 2002 e il 2010 sono stati rilasciati diversi capitoli appartenenti alla serie, ma con l’uscita di Battlefield 3 il distacco temporale tra un nuovo titolo della franchise e il precedente si è fatto sempre più ampio. Battlefield 6, in tal senso, è stato.rilasciato ben quattro anni dopo Battlefield 2042, che rappresenta la pausa più lunga tra un capitolo e l’altro dell’intera saga.
Le cose, però, potrebbero cambiare in futuro, come riportato da Insider Gaming. L’analista di settore Michael Pachter, infatti, ha affermato che EA vuole che Battlefield diventi un titolo annuale, proprio come Call of Duty. Pachter ha affermato di aver parlato con il direttore generale della serie, Byron Beede, che quindi è la fonte della notizia. Ecco quali sono state le sue parole a riguardo:
Il loro obiettivo è che tre studi realizzino Battlefield ogni tre anni, in modo da poter arrivare a ad averne uno ogni anno. Ha detto che ci vorranno cinque o sei anni prima di ottenerne due di fila, quindi non accadrà nell’immediato.
Un Battlefield annuale, sulla carta, potrebbe funzionare, ma negli ultimi anni il settore videoludico ha visto molti franchise adottare un approccio annuale e, in alcuni casi, si è manifestato un vero e proprio “sfinimento” da parte dei giocatori. Questo non significa che tale scenario si manifesterà anche con Battlefield, ma è comunque un rischio che non va ignorato.
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