Coronavirus: compressi i rapporti sessuali? Coronavirus sesso trasmissibilità

I dati nazionali relativi ai soggetti colpiti da CORONAVIRUS ci confermano ancora una volta quanto l’epidemia è più aggressiva e presente nel sesso maschile, non solo in Italia ma a livello mondiale. Alla luce di questi dati reali ci potrebbero essere delle spiegazioni sul perché gli uomini sono più colpiti delle donne. Una possibile spiegazione per questa differenza di genere è stata proposta. da un recente studio, secondo cui i testicoli rappresentano una sorta di tana per il nuovo COVID-19. A dare conferma a questa ipotesi è uno studio cinese, pubblicato su Jama, dove i ricercatori dell’ospedale di Shangqiu hanno dimostrato come SARS-CoV-2 possa persistere nello sperma di alcuni soggetti affetti. Tuttavia, ciò non significa che possa essere trasmesso per via sessuale. Coronavirus sesso trasmissibilità

La ricerca sul caso

Come è stato condotto lo studio? Tra gennaio e febbraio scorsi su 38 uomini ricoverati in ospedale a causa del coronavirus, 6 di essi hanno mostrato tracce del virus nello sperma: quattro di loro erano. ancora nella fase acuta della malattia, mentre i restanti due erano già in via di guarigione.“Abbiamo scoperto che il coronavirus può nascondersi nello sperma dei pazienti con Covid-19 e che può essere rilevato anche nei pazienti in fase di recupero”, spiega l’autore della ricerca Diangeng Li. “Anche se il virus non è in grado di replicarsi nel sistema riproduttivo maschile, può persistere, probabilmente a causa dell’immunità dei testicoli”.

Bisogna stare attenti

ALLARME per i rapporti sessuali? Ci sono comunque delle limitazioni. Non sappiamo ancora per quanto tempo l’infezione possa persistere nel liquido spermatico e se i coloro che sono positivi possano trasmetterlo durante un rapporto sessuale. Ricordiamo, comunque, che la principale modalità di trasmissione sono le ormai famose goccioline di saliva e che trovare tracce nel sangue, nelle feci nelle lacrime e nello sperma dei pazienti affetti dalla COVID-19 non vuol dire per forza che il virus possa essere contagioso.
Saranno necessarie, perciò, ulteriori ricerche per poter riuscire a dare una risposta definitiva. Certo, “potrebbe essere più prudente evitare i rapporti sessuali fino a quando non sono trascorsi i 14 giorni senza sintomi”, ha concluso Peter Schlegel, presidente dell’organizzazione. f e r g e w s  f g t h j

 

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