Abbuffate come stile di vita: era il motto della Fase 1. Ritornare in forma il prima possibile: è, invece, il cruccio della Fase 2.

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Certo, il cibo è un ottimo antidepressivo, considerando la reclusione forzata a casa almeno nel primo periodo, a causa dell’emergenza Coronavirus. “Non so che fare. E mangio“: è stata la filosofia quotidiana di tutti.

Ciambelloni, pizze, biscotti, pasticci di ogni genere. Chiunque ha fatto della cucina il suo hobby preferito in questi giorni di quarantena. dieta drenante menù

Una volta risaliti sulla bilancia, però, i sensi di colpa hanno avuto la meglio. Come dimagrire? Come perdere quei chiletti di troppo, accumulati inconsapevolmente?

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La dieta liquida sarebbe l’ideale per rimettersi in carreggiata, in vista di un’alimentazione più equilibrata.

In cosa consiste? dieta drenante menù

Si tratta di un metodo, da adottare non oltre una volta a settimana, che accentui la sensazione di pancia vuota. Non un digiuno vero e proprio.

Basta obbligarsi a resistere al piatto di pasta e alla bistecca per alcune ore. E mangiare per fame, non per noia, assumendo solo i cibi in grado di imitare gli effetti che lo stress del digiuno totale ha sulle cellule.

Un esperimento su sé stessi, che punti su pasti a basso contenuto energetico: i tre classici della routine giornaliera, o anche solo pranzo o cena.

Gli step dieta drenante menù

Bevete molto perché la carenza di cibo fa sì che il corpo mobiliti le scorte adipose e di glicogeno, e le bruci. Prediligete infusi, tè, acqua col limone.

Perfetto è il brodo vegetale (non di carne), ricco di sali minerali. Potreste anche insaporire con qualche fettina di zenzero la base, preparata con carote, sedano, cipolla e prezzemolo, e il gioco è fatto.

Nelle “giornate liquide“, inoltre, vanno escluse le fonti proteiche, dalla carne alle uova, dal pesce al latte, dai legumi ai formaggi.

Vietati i carboidrati semplici: zucchero da cucina, frutta fresca. E niente carboidrati complessi: pane, pasta, riso o altri chicchi, patate.

A pranzo e cena solo verdure non amidacee e pochi grassi contenuti in un filo di olio extra-vergine d’oliva, con condimento a piacere: sale, erbe aromatiche, spezie.

A colazione, poi, frutta a guscio (preferibilmente noci) perché ricca di fibre, vitamine, minerali, proteine e grassi (buoni). Fa sentire sazi e non allarma l’organismo.

Alimento top, comunque, resta il peperoncino, in grado, stando ad alcune ricerche, di bloccare la fame.

Chi può farla?

La dieta liquida è adatta per un adulto sano. Ma la privazione di cibo non può mai essere proposta a un ex paziente anoressico o a persone che soffrono o hanno sofferto di altri disturbi alimentari.

Anche bambini, anziani, donne in gravidanza o chi abbia altri problemi di salute, sono esonerati.

I benefici

A risentirne sarà soprattutto l’umore. Aumenta l’attenzione, la calma e a volte perfino l’euforia.

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Questo succede perché, secondo alcuni studiosi, si assisterebbe ad un miglioramento dello stato antiossidante a livello neuronale, oppure ad un adattamento che incoraggia la ricerca di cibo e dunque la lotta per la sopravvivenza.

Ma il digiuno è una strada soggettiva. Dipende dalle condizioni fisiche e psicologiche. Certe persone, infatti, potrebbero, al contrario, diventare irritabili o avvertire spossatezza.

E voi? Siete pronti a “fare la fame” per il vostro bene? Diteci la vostra con un commento, e continuate a seguirci su Men’s Enjoy!

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