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Jocko Willink allenamento

Quando i consigli arrivano “dall’alto”, non possono che essere affidabili. Jocko Willink allenamento

È il caso di Jocko Willink, ex comandante dei Navy Seal (unità americana dedita alle operazioni speciali in Iraq), ora in congedo, autore del libro “Discipline Equal Freedom: Field Manual“, in cui spiega fino a che punto è possibile allenare corpo e mente.

Jocko Willink

Cos’è?

Si tratta di una raccolta pratica della filosofia di leadership.

In particolare, Willink fa riferimento a tre serie dettagliate di routine di esercizi per quattro giorni, suddivise per livelli: iniziale, intermedio e avanzato.

Scopriamo, dunque, quali sono i segreti per mantenersi in forma, a cui ricorre l’ex militare, che è anche cintura nera di jujitsu brasiliano.

Alzarsi presto la mattina

Willink si sveglia tutti i giorni alle 4.30. Durante il suo servizio nei Navy Seal, infatti, ha notato che le persone di successo si alzano dal letto sempre prima degli altri.

Consiglia, pertanto, di addormentarsi presto, e preparare la sera prima i vestiti della palestra, in modo da essere subito scattanti la mattina successiva.

Riscaldamento

È necessario far fluire il sangue e sciogliere i muscoli prima di allenarsi.

Willink, quindi, consiglia di: appendersi a una barra di pull-up per 10-15 secondi; restare fermi in posizione da flessioni per la stessa durata di tempo; mettersi a terra, stirare le anche, inarcando la testa verso il soffitto in modo da stirare anche gli addominali; sollevare le anche e allungare la schiena (la posizione del cane in yoga); fare squat e restare accovacciati per 10-15 secondi; fare un burpee (si scende in posizione di flessioni e ci si rialza facendo un saltino); fare un paio di jumping jack (saltare aprendo braccia e gambe); fare un pull-up, una flessione e una flessione “dive-bomber”; ripetere il ciclo (due volte per ogni esercizio) e a seguire 10 jumping jack; ripetere il ciclo (tre volte per ogni esercizio) e a seguire 15 jumping jack; ripetere il ciclo con questo schema fino a raggiungere 5 ripetizioni e 25 jumping jack.

Primo giorno

Si inizia coi pull-ups. Serve una barra o degli anelli. Nulla più.

Willink è amante del pull-up con pesi: si oscilla con spalle e anche mentre si appesantisce il corpo con un giubbotto o altri mezzi.

Secondo giorno

È il Push Day, basato su flessioni e affondi.

Willink indossa solitamente una giacca o una cintura con il 20% del suo peso corporeo, e ne fa cinque serie.

Terzo giorno

È la volta dei sollevamento. Ma Willink dice che i movimenti di strappo o di slancio possono essere considerati pericolosi se fatti in maniera impropria.

Ecco perché non bisogna tentarne nessuno se non dopo averne acquisito le tecniche.

Jocko Willink

Se non si ha esperienza con un bilanciere, è necessario perfezionare il movimento della verticale, mantenendo la posizione fino a quando si è stanchi. Si può anche utilizzare il muro come supporto.

Quarto giorno

Infine, gli squat: non solo esercizio di gambe. Viene, piuttosto, coinvolto tutto il corpo.

I principianti, in particolare, dovrebbero prima specializzarsi in affondi a corpo libero, e poi passare agli squat standard.

È importante anche allenare gli addominali con crunch e sollevamento delle gambe mentre si è appesi con il resto del corpo. Jocko Willink allenamento

L’allenamento proposto da Willink, inoltre, prevede il cardio, ovvero il condizionamento metabolico, che consiste nel far salire la frequenza cardiaca per brevi periodi di tempo molto intensi. Tradotto in termini pratici: sprint o corsa da 1,5-3 chilometri.

Per Willink, pertanto, allenarsi secondo i suoi parametri non è una religione. Non è il modo migliore in assoluto.

Ma serve alle persone affinché possano provare qualcosa di nuovo che faccia bene al proprio corpo.

Jocko Willink

Non mancano giorni di recupero, tra una fase e l’altra. L’importante è comunque alzarsi presto, fare qualcosa che attivi mente e fisico e… divertirsi.

Continuate a seguirci su Men’s Enjoy.

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