Dopo l’ultimo decreto del governo, l’autocertificazione è diventata obbligatoria per ogni tipo di spostamento. Coronavirus autocertificazione digitale

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Matteo Bassetti Coronavirus autocertificazione digitale

Professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Genova

“Se continuiamo a interessarci solamente sugli asintomatici, ricoverandoli, la sindrome da lazzaretto continuerà ad aumentare. In realtà bisognerebbe evitare di preoccuparsi degli asintomatici ma concentrarsi piuttosto sui casi di polmonite non classiche”.

Massimo Galli Coronavirus autocertificazione digitale

Professore ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano

“Il virus ha iniziato a propagarsi in Italia già nel mese di gennaio e si è ampliato velocemente e facilmente intorno al paziente zero che non aveva alcun sintomo. Il virus ha serpeggiato latente finché il servizio sanitario nazionale non abbia capito la gravità della cosa”.

Cosa è l’autocertificazione?

L’autocertificazione è un foglio di carta da stampare e compilare e poi da conservare e portare con sé qualora si uscisse di casa, per motivi seri quali: lavoro, spesa, salute.

La versione digitale

Un 30enne di Cagliari di nome Cristian Pibia ha creato la versione in formato digitale, comoda e sbrigativa perché la si può salvare sul cellulare stesso. Cristiano è un programmatore in un call center ed è stato intervistato dal Corriere della Sera a cui ha spiegato come funziona l’app. Coronavirus autocertificazione digitale

Dovete scaricare un’applicazione gratuita

Oppure potrete andare direttamente su questo SITO in cui i vostri dati verranno messi al sicuro. Vi è anche una modalità riservata ai soli membri delle forze dell’ordine così da poter registrare comodamente le autocertificazioni dei cittadini non in casa. Una versione ben riuscita che ha avuto in pochissime ore più di quindici mila di download.

Alcune informazioni in più

Non è un sistema ufficiale del Governo o della Regione. È una web-app la quale crea con un click l’autocertificazione degli spostamenti. Tuttavia, è valido come certificato. La firma viene aggiunta digitalmente e il tutto viene redatto secondo il DCPM del 9 Marzo 2020. Inoltre, sarà costantemente aggiornato in caso di ulteriori e nuove modifiche.

Coronavirus autocertificazione digitale

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