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Parigi-Roubaix

La Parigi-Roubaix è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, la terza Classica Monumento dell’anno. La corsa, nelle primissime edizioni partiva esattamente da Parigi, mentre dal 1977 la partenza avviene da Compiègne, a 60 km dalla capitale francese. L’arrivo non è mai cambiato: dal 1896 si arriva al velodromo André-Pétrieux di Roubaix. La corsa è l’ultima delle cosiddette classiche del pavè, famosa appunto per i numerosi tratti in pavè, l’elemento caratterizzante di questa corsa, ovvero tratti di strada pavimentati con cubi di porfido o ciottoli tondi. I tratti in pavé più importanti e difficili sono la Foresta di Arenberg e il Carrefour de l’Arbre. La Parigi-Roubaix, nel corso degli anni, si è guadagnata diversi soprannomi: Regina delle classiche per la sua importanza, oppure anche Inferno del Nord per la durezza del percorso nonostante non ci sia un metro di salita.

I settori in pavè più famosi

La Foresta di Arenberg o Trouée d’Arenberg è situata nel comune di Wallers. E’ uno dei settori più impegnativi della corsa, convenzionalmente descritto come settore a “cinque stelle”, coefficiente massimo di difficoltà insieme al tratto di Mons-en-Pévèle e al Carrefour de l’Arbre. ll tratto di strada della foresta di Arenberg fu introdotto nel percorso della Parigi-Roubaix nel 1968 per volere del direttore di corsa Jacques Goddet, e in breve tempo è diventato uno dei settori più famosi e difficili della corsa. Dalla Foresta di Arenberg spesso non viene fuori il vincitore (mancano ancora circa 90 km al traguardo) ma si si capisce chi non potrà vincere.

Il Carrefour de l’Arbre spesso risulta essere il settore decisivo della Parigi-Roubaix in quanto mancano una quindicina di chilometri al traguardo. Solitamente i corridori che affrontano in testa questo settore hanno buone chance di arrivare in testa a Roubaix e inoltre è anche l’ultimo settore in cui possono esserci tentativi di attacco vista la facilità degli ultimi tre settori prima del traguardo.

Pavè d'Arenberg Parigi-Roubaix
Pavè d’Arenberg

Serse, non Fausto. Parigi-Roubaix 1949

L’ex-aequo più famoso e controverso della storia del ciclismo avvenne nel corso della Parigi-Roubaix del 1949. Due vincitori, Serse Coppi (fratello del più celebre Fausto) e il francese Andrè Mahè. Mahé giunse davanti al velodromo di Roubaix assieme a Leenen, ma confusi dalla fatica e disorientati dalla folla girarono intorno al velodromo cercando l’entrata. Stanchi e nervosi i due penetrarono finalmente nel velodromo, ma sbucarono dal lato opposto rispetto a quello riservato ai corridori. Ma non c’era più tempo: raggiunsero la pista e sprintarono: primo Mahé. Poco dopo sopraggiunse il gruppo degli inseguitori. E Serse, che non era fermo, vinse la volata. Subito la vittoria fu attribuita a Mahé ma tra una serie di ricorsi, a novembre, la vittoria fu assegnata a pari merito. La vittoria di Serse fu la più importante della sua carriera. L’anno successivo, ad imporsi fu il fratello, Il Campionissimo Fausto Coppi, da allora mai più il nome di due fratelli è stato scritto sull’albo d’oro della classica francese.

Fausto Coppi celebra il fratello Serse Parigi-Roubaix
Fausto Coppi celebra il fratello Serse

Percorso e favoriti edizione 2018

Da Compiègne, città in cui fu catturata Giovanna d’Arco e in cui i francesi firmarono poi un’armistizio con la Germania di Hitler, al velodromo della città del carbone, a due passi dal confine col Belgio. 257 km con ben 54 chilometri di strada lastricata e di pietre irregolari che per quanto frazionata in 29 settori, ne rappresenta il vero esame. Peter Sagan, dopo la prova superlativa alla Gent-Wevelgem, arriva alla Parigi-Roubaix con la giusta cattiveria agonistica. Greg Van Avermaet è il vincitore uscente e farà di tutto per riconfermarsi. La QuickStep Floors arriva fin qui con una Campagna del nord fino a questo momento dominata. Il plurivincitore è Niki Terpstra con tre successi collezionati a Le Samyn, Record Bank E3 Harelbeke e quello più prestigioso al Giro delle FiandreSep Vanmarcke dopo l’addio di due leggende del ciclismo come Fabian Cancellara e Tom Boonen, per gli esperti nessuno, a oggi, ha le abilità di guidare la bici sul pavé disastrato della Parigi-Roubaix come lui. Le speranze italiane sono racchiuse il Matteo Trentin e in Gianni Moscon.

Fonte

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