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Nabi Tajima vita

La vita da record di Nabi Tajima si ferma a 117 anni, 8 mesi e 17 giorni. Dal Giappone riferiscono che la persona più anziana al mondo è morta in un ospedale sabato 21 aprile, poco prima delle 8 di sera. Era nata il 4 agosto del 1900 e nella sua vita ha generato oltre 160 discendenti, arrivando a vedere nipoti fino alla quinta generazione. Nabi Tajima vita Nabi Tajima vita
Nabi Tajima era diventata la più anziana tra le persone viventi quando, nel settembre scorso, era morta in Jamaica Violet Brown. Nabi Tajima vita

L’erede di Nabi Tajima vita

L’uomo più anziano del mondo è al momento Masazo Nonaka, giapponese di 112 anni. Nonaka è nato il 25 luglio del 1905, pochi mesi prima che Albert Einstein pubblicasse la sua teoria della relatività speciale.  L’ultracentenario ha sette fratelli e una sorella che vivono nelle vicinanze della città. “Il successo di Nonaka è notevole. Può darci una lezione importante sul valore della vita e su come estendere i limiti della longevità umana”. Così ha dichiarato Craig Clenday, caporedattore della Guinness World Records.

Il Giappone è una vera e propria miniera di longevità. Nel 2017 risultavano viventi circa 68mila persone con almeno 100 anni. In precedenza il primato era nelle mani di un’italiana, una supercentenaria vissuta 117 anni e 137 giorni, l’ultima persona vivente nata prima del 1900.

La cucina giapponese è un elisir di giovinezza? Nabi Tajima

Numerosi scienziati ed esperti nutrizionisti si occupano da sempre della cucina giapponese e in particolar modo dei benefici sulla salute.

Infatti i cibi della tavola giapponese garantiscono un apporto estremamente equilibrato di tutte le sostanze che servono per stare in forma senza accumulare grassi. La presenza massiccia di riso e di pesce nei menù giapponesi è solo un esempio delle proprietà benefiche di questo modo di mangiare.

Nabi Tajima vita

Anche la trasmissione Le Iene si era occupata recentemente di questo fenomeno con un servizio dell’inviata e conduttrice Nadia Toffa. La iena era sbarcata a Okinawa dove aveva scoperto una città di centenari che, considerando la larga diffusione del fenomeno, lasciava poco spazio alla casualità. Anche in questo caso i medici intervistati parlavano di una dieta molto apprezzata, in grado di assicurare davvero un’esistenza più lunga. Ovviamente tutto si unisce a uno stile di vita sano dove la sedentarietà è un parametro pressoché sconosciuto. Nabi Tajima è solo l’ultimo esempio della dieta giapponese come elisir di lunga vita?

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